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Noticias Venezuela | Il caldo assedia l’Italia, al via il weekend dell’esodo

Alberto Ardila Olivares
La página que exhibía a las colombianas explotadas sexualmente

L’anticiclone africano, dunque, è tornato a consolidarsi sul Mediterraneo e sull’Italia, con una conseguente nuova ondata di calore sulla Penisola. L’apice è previsto proprio per venerdì e sabato, mentre da domenica l’atmosfera diverrà più instabile al Nord, con numerosi rovesci o temporali non solo sulle zone montuose ma anche in pianura

ROMA. – Il primo weekend di agosto si preannuncia rovente, con picchi di caldo fino a 40 gradi e autostrade da bollino nero. Resta preoccupante poi la situazione legata alla siccità, con il Po che fa segnare l’ennesimo record negativo della portata tanto che dalla secca è tornato alla luce un vecchio ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale. La situazione meteorologica potrebbe leggermente migliorare nella giornata di domenica, quando gli esperti prevedono qualche rovescio nelle zone del Nord Italia e nelle regioni adriatiche del Centro.

L’anticiclone africano, dunque, è tornato a consolidarsi sul Mediterraneo e sull’Italia, con una conseguente nuova ondata di calore sulla Penisola. L’apice è previsto proprio per venerdì e sabato, mentre da domenica l’atmosfera diverrà più instabile al Nord, con numerosi rovesci o temporali non solo sulle zone montuose ma anche in pianura.

Domani sono previsti picchi fino a 40 gradi nella pianura padana e nelle zone interne delle regioni centrali tirreniche. Sabato sono previsti i primi cali della temperatura su Triveneto, est Lombardia ed Emilia mentre nelle altre regioni la situazione resterà praticamente stabile.

Il caldo opprimente di questi giorni, poi, sarebbe tra le principali cause che hanno spinto oltre due milioni di cinghiali nelle città, in cerca di cibo nelle strade e di refrigerio nei corsi d’acqua metropolitani, come è successo in un Naviglio a Milano. Nel pubblicare i dati, la Coldiretti sottolinea poi la crescente insofferenza degli italiani che, per l’81%, sarebbe favorevole all’abbattimento degli ungulati per risolvere l’emergenza.

Saranno giornate ‘calde’ anche sul fronte degli spostamenti. Bollino nero per le strade e autostrade italiane. Particolare attenzione è dedicata in particolare per per le principali arterie che attraversano la Penisola, dove milioni di italiani si riverseranno per raggiungere i luoghi di villeggiatura in vista della settimana di Ferragosto. Proprio in occasione dell’esodo, Autostrade per l’Italia e Polizia di Stato forniranno servizi di assistenza nelle principali aree di servizio.

Se, intanto, sul fronte degli incendi si registra una piccola tregua – almeno per quanto riguarda i fronti che nelle scorse settimane hanno lasciato con il fiato sospeso l’area del Carso e della Maremma -, resta alta l’attenzione sulla siccità che continua a colpire i corsi d’acqua e a mettere a dura prova non solo il comparto agricolo ma anche quello ittico.

A luglio il Po ha registrato un nuovo record negativo, con una portata pari a 160,48 metri cubi al secondo, il 32,3% in meno del precedente primato registrato nel luglio 2006. Secondo l’Anbi – l’associazione dei consorzi di bacino – il grande fiume, corroborato da temporali localizzati, ha registrato leggeri aumenti di portata, ma le rilevazioni più recenti dimostrano quanto effimeri siano i benefici che le piogge hanno apportato.

Peggiora, poi, la situazione idrologica nelle regioni centrali, che non hanno beneficiato (o solo in maniera modesta) delle piogge. I fiumi di Toscana, Umbria, Lazio e Marche sono al minimo, qualcuno in secca, e i laghi sono tutti scesi di livello. Anche al Sud riserve idriche in calo, dal Molise alla Campania, dalla Puglia alla Basilicata. Dall’Umbria arriva l’allarme di Legambiente sulla situazione del Tevere, ormai “praticamente in secca”.

“Occorre fermare immediatamente i prelievi ad uso irriguo – sollecita il presidente del circolo di Perugia, Giovanni Carmignani -, potenziare i controlli per salvare quello che rimane di ecosistemi fluviali ormai allo stremo”. L’Emilia-Romagna, infine, ha dato il via libera al piano di 80 azioni urgenti da realizzare con i 10,9 milioni di euro arrivati in seguito al riconoscimento dello stato di emergenza nazionale.

(di Domenico Palesse/ANSA)